Aggiornamento scanner autocostruito

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-Aggiornamento Scanner Autocostruito

Ciao a tutti e grazie di essere qui. Dopo aver costruito lo scanner per le pellicole (puoi vederlo qui), nasceva il problema del posizionamento in modo stabile e del relativo accoppiamento con la fotocamera; durante tutto il lavoro di scansione, infatti, tutto il sistema deve stare assolutamente fermo.
L’unica soluzione fattibile era di avere un sistema monoblocco, cioè un supporto che oltre a sostenere lo scanner, sostenesse e rendesse stabile anche l’accoppiamento con la fotocamera. Da considerare anche che il supporto deve essere flessibile, nel senso che dovendo montare diversi obiettivi sulla fotocamera, la distanza macchina-pellicola fosse regolabile con ampio range.
L’idea su come realizzare l’accoppiamento mi è arrivata mentre stavo riponendo il cavalletto dopo aver fatto alcune foto; le gambe retraibili dello stesso erano perfette.
Ho acquistato quindi un cavalletto dai cinesi (prezzo 16 €), e dopo ho deciso di sacrificarlo per avere i pezzi necessari alla costruzione.

Il cavalletto del “sacrificio”

In pratica dopo averlo smontato completamente ho deciso di utilizzare le gambe estensibili al completo e il supporto con sgancio rapido per la fotocamera.
Partiamo dal principio: occorre un piano in truciolare nobiltato sulle due facce delle misure di cm. 39 x 42 x 2,5; dal lato di appoggio al piano montare i quattro piedini in plastica, ciascuno a 2,5 cm. dai bordi.
Sul lato corto partendo dagli spigoli tracciamo due linee a 7 cm. dal bordo, e partendo dal lato lungo tracciamo una linea a 35 cm. dallo spigolo (vedi foto).
Quest’area sarà destinata ad alloggiare lo scanner già esistente;ora si tracciano due linee a partire da ciascuno dei lati lunghi, distanti 5 cm.: queste saranno la posizione delle gambe del cavalletto (vedi foto).
Conviene anche prendere le misure e tracciare la posizione delle squadrette e dei supporti delle gambe; per le squadrette tracciare a 5 cm. dal lato corto e al centro della linea finale dello scanner. I supporti delle gambe metterli a 15 cm. e a 38 cm. (variano in base alle gambe del cavalletto).
Notare che la testa della gamba del cavalletto va spianata sulla parte che appoggia al piano; per farlo usare un disco abrasivo. Bloccare le due gambe sulla linea e montare una vite mm. 4,5 x 45 sulla testa delle gambe; dopo fare 6 fori diametro 10 mm. ai lati di ciascuna gamba. Infine montare la gamba servendosi delle fascette in plastica.

Fase di smontaggio
Tutti i pezzi del cavalletto
Tracciatura del piano
Posizione delle gambe e delle squadrette
Foro d’invito per le viti
Fissaggio delle squadrette
Fissaggio delle gambe
Tracciatura dei piedini
Foro d’invito per i piedini
Montaggio dei piedini

Lo spessore da spianare
Spianatura perfetta


Appoggiando lo scanner sul piano ci rendiamo conto del lavoro che procede. Ora prendiamo la tavola da cm. 28,3 x 11,5 x 2,0 e levighiamo le due teste in modo concavo; in pratica cerchiamo di adattarlo alla forma della gamba terminale del cavalletto.
Adesso con la tavola da cm. 31,0 montiamola sulla tavola precedente e tracciamo le linee di riferimento; ci serviranno per l’accoppiamento tramite incollaggio.
Una volta incollate le due tavole e stretto le viti, posizioniamole sulle due gambe del cavalletto e tracciamo le gambe per l’inserimento delle viti di fissaggio. A questo punto abbiamo il piano base sul quale dovremo montare il carrellino scorrevole per la fotocamera. Anzitutto saldiamo due dadi da mm. 10 ai due occhielli a barra filettata; dopo prendiamo dello spray color cromo e spruzziamoli.

Levigatura concava della tavola da cm. 28,3
Controllare l’adattabilità alle gambe
Sporgenza della tavola da cm. 31,0
Tracciamo le linee di riferimento
Verificare con precisione la sporgenza
accoppiamento con colla e viti
Posizionamento delle tavole
Tracciatura per le viti
Foratura con punta da 3,5 mm.
Montaggio delle viti
La base fissata sulle gambe del cavalletto
Saldatura dei dadi sugli occhielli
Pomellofilettato e boccola M 10
Occhielli per la slitta
Tracciatura per i fori degli occhielli
Svasatura del foro da 10 mm.
Posizionamento corretto degli occhielli


Siamo pronti per costruire la slitta sulla quale poi fisseremo la fotocamera. Prendiamo la tavola da cm. 24,0 x 11,5 x 2,0 e posizioniamola esattamente al centro del pianetto di base; tracciamo le due linee ai lati della tavola. Adesso a cm. 4,0 di distanza da entrambi i lati, e a cm. 1,5 dal bordo esterno della tavola del pianetto base, segnamo la posizione dei due fori per gli occhielli col dado. Prendiamo la slitta, e esattamente al centro, tracciamo una linea, poi a cm. 2,0 e a cm. 15,5 partendo dal bordo inferiore, pratichiamo due fori da mm. 10,0. Sempre a cm. 15,5, ma questa volta sulla costa, da entrambi i lati, pratichiamo due fori da mm. 7,5 e avvitiamoci dentro i due occhielli, facendo in modo che il centro del foro rimanga a cm. 4,0 dal bordo della costa stessa.
Uniamo i due fori e pratichiamo un taglio col seghetto altrnativo; questa è l’asola che ci permetterà di far scorrere e fissare la slitta col pomello. Nella tavola del pianetto di base, al centro del bordo inferiore, e a cm. 2,0 dallo stesso, pratichiamo un foro da mm. 12,0 e inseriamo la boccola per legno filettata M 10. Prendiamo le due barre filettate M 10, lunghe cm. 22,0 e montiamo il tutto come nelle foto, e infine montiamo il pomello con vite M 10 nella boccola e avvitiamo. Proviamo se tutto scorre come dovrebbe.
Prendiamo il supporto a sgancio rapido per la fotocamera, e centrandolo sulla parte alta della slitta e al centro, fissiamolo con le due viri da mm. 4,0 x 35. Poi posizioniamo lo scanner nella sua sede, montiamo la fotocamera sul supporto dello sgancio rapido e verifichiamo che tutto scorra a dovere.

Ecco come si presenta la tavola che scorre sopra
Foro da mm. 7,5 per gli occhielli
Creare l’asola di scorrimento
Ecco l’asola
Il foro da mm. 12 e la boccola per il pomello
Pomello montato dentro l’asola
Altra vista della slitta sul pianetto di base
Fissaggio dello sgancio rapido per fotocamera
Lo sgancio rapido è fissato
Prova con la fotocamera e lo scanner
Altra vista del sistema assemblato

Se tutto è OK, allora smontare le parti in legno, levigare per bene con carta fine, smussare tutti gli spigoli, e con impregnante all’acqua, verniciare il tutto. Dopo aver dato due o tre mani di colore, riassemblare il tutto. Dopo che i pezzi saranno asciugati, bisogna montare il tutto in modo definitivo. Ora è giunto il momento di sostituire i dadi M 10 e M 8 normali, con quelli autobloccanti. Questo va fatto adesso, poichè prima ci avrebbe dato fastidio per fare le prove; un’altra cosa importante è mettere due rondelle piane tra l’occhiello col dado saldato e il pianetto di base. Quando tiriamo i dadi autobloccanti non tiriamoli, ma lasciamo il gioco necessario per poter regolare senza sforzare. Altra nota importante: per regolare le barre filettate con facilità, se non si riesce a trovare due pomelli col dado M 10, si possono usare due dadi autobloccanti con al centro tre rondelle piane da mm. 10,5 x 30, ovviamente uno per ogni barra filettata.

Sempre la verniciatura
I pezzi in fase di verniciatura
Prova di impiego sul tavolo

I pezzi dopo la verniciatura
Il pianetto di base e la slitta assemblati
Altra vista del gruppo finito
Notare i dadi autobloccanti
Il sistaema completo
Il sistema con la fotocamera

Vista frontale

E ora la lista completa del materiale:
n° 1 treppiede fotografico a tre sezioni
n° 1 piano in truciolare binobilitato di cm. 39 x 42 x 2,5
n° 3 squadrette ad angolo di cm. 4 x 4 x 1 di larghezza
n° 6 viti mm. 3,5 x 20 (x fissaggio squadrette)
n° 1 tavola di cm. 31 x 11,5 x 2,0 (parte sup. delpianetto di base)
n° 1 tavola di cm. 28,3 x 11,5 x 2,0 (parte inf. del pianetto di base)
n° 5 viti mm. 4 x 35 (x accopp, tavole pianetto)
n° 1 tubo colla vinilica rapida
n° 6 fascette da elettricista mm. 8 x 260
n° 2 viti mm. 4,5 x 45 (fiss. gamba treppiede)
n° 4 viti mm. 3,5 x 40 (fiss. pianetto a gambe trep.)
n° 1 tavola di cm. 24 x 11,5 x 2,0 (slitta fotocamera)
n° 4 occhielli a vite filettata di mm. 8 x 60 con foro mm. 10
n° 2 barre filettate mm. 10 x 200
n° 8 dadi autobloccanti mm. 10
n° 6 rondelle piane mm. 10 x 30 (x manopole)
n° 4 dadi autobloccanti mm. 8
n° 2 rondelle piane mm. 8 x 20
n° 2 rondelle piane mm. 10 x 25 (x perni col dado)
n° 1 bussola filettata per legno M 10
n° 1 pomello filettato maschio M 10
n° 1 rondella piana mm. 10 x 30
n° 2 viti mm. 4 x 35 (x fiss. att. rapido fotocamera)
n° 4 piedini per il piano in truciolare
Ora non mi resta che augurarvi “Buon lavoro”…
Prossimamente posterò un articolo con le procedure di scansione; nel frattempo, se qualcuno si cimenterà nella costruzione mi farebbe piacere vedere il lavoro finito, magari se ha apportato delle migliorie.

Screen shot del software Vuescan
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