Costruire illuminatore fotografico

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Costruire illuminatore fotografico.
Ciao a tutti, e anche se dopo una lunga assenza, mi fà piacere vedere che continuate a seguirmi.
Ultimamente sono impegnato in alcuni progetti, e ora come andrò a trminarli ve ne parlerò.
Il post di oggi si riferisce proprio ad un progetto sul quale ho lavorato; come costruire un economico illuminatore fotografico.
L’esigenza di un buon illuminatore si è presentata in occasione della mostra dell’amico maurizio Cau a Cagliari, quando con la Sardinian ho cercato di fare delle foto all’interno del locale dove avevo posizionato la fotocamera.
Come temevo le foto non sono venute bene, non tanto per la quantità di luce, oltretutto non eccessiva, ma sicuramente i risultati non soddisfacenti erano dovuti alla temperatura colore.
La dotazione della sera era così composta: una piantana con due lampadine a incandescenza a riflettore per un totale di 300 watt; una piantana con un riflettore rettangolare da 400 watt; una piantana con un riflettore rettangolare da 500 watt; due cavalletti fotografici con ognuno un piccolo riflettore da 150 watt (che poi spostavo per realizzare il positivo). Totale della potenza luminosa 1.500 watt. Inoltre dietro la fotocamera, un piccolo riflettore a led da 10 watt per vedere dentro la camera oscura.
La potenza era appena sufficiente per fare dei ritratti a circa 2 metri di distanza dall’obiettivo, senza costringere ad una posa più lunga di 2 secondi, ma il problema secondo me è la bassa tempereatura di colore: da un veloce calcolo, la media doveva essere di circa 2700°K. E questo ha causato delle foto non contrastate, e con dei “colori” ( visti attraverso il bianco-neo ovviamente) non reali; sicuramente per il fatto che la carta fotografica non è sensibile alla parte bassa dello spettro, per cui venendo a mancare il supporto luminoso nella parte alta del verde e azzurro, i toni son risultati falsati.
Il mio timore era sicuramente fondato, poichè ho avuto riscontro del fatto; inoltre essendomi recato dal mio fotografo di fiducia e anche fornitore della carta fotografica, ho avuto modo di vedere nel suo studio due illuminatori fotografici portatili. Li aveva acquistati tempo fa, e ho notato che erano realizzati con lampade Philips PL da 55 watt, per un totale di 6 lampade nel modello piccolo (totale 330 watt), e con una temperatura colore di 5000 °K. Considerando la resa dei tubi PL la resa dell’illuminatore era di circa 1500 watt convenzionali.
A questo punto mi son messo a tavolino e ho progettato il mio: requisiti indispensabili dovevano essere leggerezza, trasportabilità, basso costo, e soprattutto non doveva darmi problemi per la sostituzione delle lampade.
Ho optato per una costruzione in legno, sia per la lavorazione, sia per la leggerezza, e non ultimo l’estetica, che si sposa alla perfezione con la Sardinian Camera.

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Per le lampade ho optato per le fluorescenti a tubo piegato, della potenza di 65 watt, sostituibili anche con le più comuni da 55 watt; la resa luminosa è molto alta, arrivando a 4720 lumen ne modello da 65 watt.In pratica, con 4 lampade da 65, il flusso luminoso totale di questo solo illuminatore è di 18.800 lumen, capace di di afrmi ottenere una foto a 2 metri di distanza con 4 secondi di posa; siccome sotto ho montato per prova anche un riflettore da 400 watt, il tempo di posa è sceso a soli 2 secondi ( a f 5,6, su una parete non bianca senza pittura. Non male. Inoltre, combinando il riflettore col le lampade a fluorescenza a luce fredda, la temperatura colore si aggira intorno ai 5000 °K.
I portalampada sono di tipo ceramico con basetta metallica, e fissati alla scatola con un mastice molto tenace; il collegamento elettrico è realizzato tramite una presa a vaschetta del tipo PC, così da non avere ingombri del cavo durante il trasporto. IMG_4423

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Manca ancora il riflettore concavo da mettere dietro le lampade, e quattro alette orientabili, che andando a chiudersi sulla scatola fungono anche da protezione per il trasporto; purtroppo non ho trovato nessuno che abbia dell’acciaio inox o alluminio a specchio molto sottile. Per ovviare alla mancanza del riflettore interno, ho provato a pitturare l’interno con vernice argentea, ma ho poi ripiegato sul bianco per problemi di luminosità.
Il sostegno è realizzato con uno scatolato da 30×10 mm. piegato a C.
Molto più leggero del classico ferro piatto, e essendo piegato è anche molto più robusto. IMG_4436

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Come avrete potuto notare dalle foto, è una realizzazione che non presenta particolari difficoltà.
Continuate a seguirmi, perchè ci sono gli altri progetti quasi ultimati.
Ciao!
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