Fototecnica Bakina

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– Fototecnica  Bakina
Ciao a tutti, e ben ritrovati, anche se dopo un’assenza prolungata.
Mi sono state date in regalo alcune vecchie fotocamere, e tra queste una quasi sconosciuta: la Bakina della ditta Fototecnica Torino.
La Fototecnica fu un’azienda anche abbastanza importante per la fotografia italiana, nata nel dopoguerra, e con la prerogativa di coniugare qualità e basso prezzo, requisiti indispensabili per far avvicinare la gente comune alla fotografia.
Produsse diverse fotocamere, presentate a partire dal 1948 alla fiera di Milano, quali la Herman, una fotocamera a mirino galileiano, con ottica Koristka Tecnar 5 cm f 1:3,5 dotata di otturatore centrale Herman Tecnophot Company e tempi da 1/25 a 1/250.
Sempre nel 1948 viene messa sul mercato la Bandi, una fotocamera dal prezzo popolare, una box di formato 6 x 9 su pellicola in rullo 120; aveva la caratteristica che la custodia era parte integrante della fotocamera, e questo impediva di perderla.
Intorno al 1950 fu poi la volta della TENNAR, apparecchio folding per il formato 6×9, in vari modelli.
Nel 1953 vengono presentate la EAGLET, box nel formato 4,5×6 e 6×6, la FILMOR, box 6×9, la RAYFLEX, anch’essa una box 6×9 e la BAKINA.
La Fototecnica  Bakina è una fotocamera a fuoco fisso, con diaframma f 1:9, e una sola velocità di otturazione, penso intorno a 1/30 di secondo, più la posa B.
La pellicola utilizzata è il formato 127, in pratica simile al formato 120 ma un pò più basso: il formato della foto è di 3×4 cm circa, e attraverso lo spioncino rosso posteriore è possibile controllare il numero del fotogramma.
La fotocamera è molto leggera, infatti è costruita quasi interamente in alluminio, e con una curiosa forma bombata nella parte posteriore; ha una levetta sul fondo che ruotandola permette di separare la parte superiore dal fondo stesso per permettere di caricare la pellicola, e sulla parte superiore ha la sola manopola di avanzamento del film. Non è protetta contro le doppie esposizioni, che se da un lato potrebbe essere un difetto, dall’altra ci permette di creare anche delle foto simpatiche in doppia esposizione. Purtroppo è abbastanza difficile trovare dei rullini 127, e tra le poche aziende che li vendono ci sono la macodirect.de e la lomography.com.
Particolare curioso: si trova anche qualcuno che decide di autocostruirseli partendo da un rullino 35 mm e avvolgendolo sopra il supporto usato di un 127: complimenti per la pazienza! Il tutorial lo trovate QUI.                                                                                            Ora mi rimane solo da provare questa simpatica fotocamera, magari modificandola per utilizzare i rullini 35 mm. e ottenendo così delle foto sprocket. Ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo.
Per ora vi saluto e vi lascio alle foto dei dettagli di questa Fototecnica Bakina, naturalmente vi chiedo di seguire sempre fotografismo e il mio profilo facebook.
Ciao a tutti!

 

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