Come fare foto sprocket-rockets

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– Come fare foto sprocket-rockets
Eccoci di nuovo insieme, con un nuovo post.
Come fare una foto sprocket-rockets? Avrete sicuramente già guardato da altre parti informazioni a riguardo, e visto che siete capitati qui, anche io dirò la mia!
Anzitutto, è meglio chiarire di cosa stiamo parlando, perchè magari potrebbe esserci un profano che sta facendo questa richiesta, magari perchè è incuriosito dal nome; si tratta di una tecnica fotografica, solitamente riferita al formato 35 mm. ma adattabile anche al formato 126, o anche al formato 120, anche se con risultati diversi.
Inoltre il formato 126 è praticamente scomparso.
La tecnica consiste nel riuscire a impressionare la parte superiore del fotogramma, quella parte dove ci sono le scritte relative al tipo e marca della pellicola, ed eventualmente anche la parte relativa ai forellini di trascinamento della stessa.
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Realizzata con “kodak Brownie Six-20D” – formato 6 x 9

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Realizzata con “fex Ultrafex Himalaya” formato 6 x 9

Ad esempio, in questa foto, il rullino da 35 mm. è stato montato in una fotocamera box medio formato, che normalmente ospita pellicole in formato 620 (anche 120) e che ha un formato impressionabile del negativo di cm. 6×9. ovio che alla fine avremo un negativo di cm. 3,5 x 9.
Se invece utilizziamo una fotocamera medio formato come la Lubitel, che lavora sempre con pellicola 120, ma il formato del negativo è cm. 6×6, la risultante sarà un negativo di cm. 3,5 x 6.
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Realizzata con “Lubitel 166B” – formato 6 x 6

La prima cosa da fare, se utilizziamo una fotocamera “medio formato” per adattarla al 35 mm. è chiudere col nastro nero la finestrella contapose, che nel medio formato permette di leggere i numeri impressi sulla carta di protezione della pellicola, come mostrato in questa foto d’esempio.
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Kodak Brownie Six-20D

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Kodak Brownie Six-20D

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Kodak Brownie Six-20D

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Kodak Brownie Six-20D

Altro passaggio, bisogna preoccuparsi di centrare perfettamente la pellicola da 35 mm. rispetto al formato originale, in modo che la pellicola venga impressionata in modo simmetrico. Per fare ciò si può usare della gommapiuma che faccia da spessore ai lati del rullino… un esempio lo vedete qui.
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Fex Ultrafex Himalaya

A qusto punto dovete sapere quanti giri dovete fare con la manopola di avanzamento, perchè non avrete nessun riferimento sul numero degli scatti; in pratica ho stabilito che nel formato 6×6, bisogna fare un giro e 3/4 per avanzare al nuovo fotogramma, mentre nel formato 6×9, bisogna fare 2,5 giri di manopola per avere il nuovo fotogramma al posto giusto. Ovviamente conviene usare una pellicola a perdere e fare qualche prova in bianco, segnando la pellicola stessa con un pennarello in corispondenza dell’area di esposizione. Nel formato 6×6 il numero dei forellini che servono per l’esposizione sono 13, mentre nel formato 6×9 sono 18. Molto utile fare un segno sulla manopola da usare come riferimento.
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Il riferimento sulla manopola di trascinamento pellicola

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Verifica con un rullino a perdere del numero di giri occorrenti per il fotogramma

Io ormai utilizzo il seguente sistema: blocco in modo fisso sul rocchetto di trascinamento una striscia di polietilene, derivato da una busta trasparente portadocumenti, della stessa larghezza della pellicola; dall’altra parte fisso per bene con del nastro adesivo la coda alla pellicola, e questo trucco mi fa risparmiare preziosa pellicola.
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La pellicola “agganciata” alla striscia di polietilene

Dopo che avete effettuato tutte queste operazioni, potete chiudere la fotocamera, magari bloccandola con qualche pezzo di nastro isolante, per sicurezza contro le aperture involontarie, poichè succede abbastanza spesso.
Considerate che con molte vecchie fotocamere è possibile avanzare parzialmente la pellicola e ottenere delle interessanti esposizioni multiple.
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Esposizione multipla, ottenuta con 4 piccoli avanzamenti su “Lubitel 166B”

Dopo che avete terminato tutta la pellicola, dovrete riavvolgere il rullino per farlo sviluppare; per compiere questa operazione, avete bisogno di un locale anche piccolo, anche un sottoscala, un bagno, dispensa ecc. ma completammente buio. Io entro nella dispensa, svito di un giro la lampadina (caso mai a qualcuno venisse la brillante idea di accenderla) e una volta dentro chiudo la porta con la chiave. Solo a questo punto si apre la fotocamera e si estrae il rullino, che va riavvolto a mano girando il nottolino sporgente… magari aiutandovi con una penna spaccata sulla parte superiore che si aggancia al nottolino del rullino. Dopo riavvolto (dovete sentirlo con le dita), potete accendere la luce e sgangiare la pellicola dalla striscia di plastica.
Sembrerebbe un tantino difficile, ma vi assicuro che con un pò di pratica otterrete degli ottimi risultati… se poi non avete una vecchia fotocamera o volete subito dei risultati, potete sempre procurarvi una fotocamera per sprocket della Lomography
Buon divertimento…
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