Gestire le luci in fotografia

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Gestire le luci in fotografia.
Ciao a tutti… e ben ritrovati.
negli ultimi post vi ho messo al corrente dei miei ultimi lavori, e come avrete visto sono tutti incentrati su progetti “illuminanti”… ma non ho finito.
Come già accennato, avevo bisogno di un buon flusso luminoso, e soprattutto averlo da almeno due direzioni, anche se come ben si sa le fonti luminose dovrebbero essere numerose e soft per evitare le ombre, ma questo si può fare in uno studio dove si lavora costantemente, mentre nel mio caso esistono problemi di logistica.
Per questo ho costruito una struttura che mi permettesse di avere altre quattro luci che stavo usando montate su cavalletti e supporti di fortuna; la realizzazione non presenta particolari difficoltà, poichè basta farsi piegare un pezzo di scatolato 8×30 mm. e alla sommità saldare un altro segmento dello stesso tipo. Alla fine si otterrà un rettangolo di circa 65×55 cm.
Una volta che si effettuano i fori di fissaggio, si passa un alesatore o una punta da almeno 12 mm. e si toglie la bava della foratura; uno straccio imbevuto con del diluente nitro passato sulle superfici della struttura toglierà eventuali tracce di sporco e sostanze di lavorazione, e preparerà il supporto per la verniciatura.
Il primo trattamento consiste in almeno due mani di zinco spray, e dopo il tempo necessario all’asciugatura, si passa alla verniciatura di finitura. Personalmente ho optato per il nero opaco, e ho dato tre mani di spray di detto colore.
Dopo 24 ore la vernice è perfettamente asciutta e si passa al montaggio dei riflettori e al fissaggio dei cavi di alimentazione. Per alimentare il tutto ho optato per una ciabatta a 4 vie fissata alla struttura con fascette nere… le stesse che ho usato per fissare i cavi senza nemmeno tagliarli: caso mai dovessi modificare la destinazione d’uso!
Per poter gestire le luci in fotografia di solito si usano dei pannelli di controllo, magari con variatori di luminosità, ma dovendo fare il tutto con budget quasi a zero, ho montato una semplice cassetta con degli interruttori e delle prese; per le mie luci bastano 6 interruttori.
Gli azionamenti sono i seguenti: Interruttore 1 dedicato alle luci posizionate sulla camera per fotografare il negativo; Interruttore 2 dedicato alla luce USB che mi illumina la finestra che da nella camera oscura; Interruttore 5 dedicato all’illuminatore costruito in legno con le lampade fluorescenti a torciglione; Interruttore 6 dedicato alla struttura decritta in questo articolo.
Mi rimangono liberi due interruttori da utilizzare come riserva… non si sa mai!
Dalle prime prove effettuate la realizzazione non è male: partendo da stanza buia, riesco a poter fare una foto su carta fotografica, col diaframma a 8 in soli 2 secondi… L’incremento di luminosità a due metri di distanza dalla parete, misurando in luce riflessa, è di 13 stop.
Queste sono le foto della realizzazione, che ripeto non è nulla di difficile; basta un pò di manualità e giusto un trapano per i fori e due chiavi per stringere i bulloncini.
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La struttura appena saldata.

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Prove di montaggio in bianco, prima della foratura del supporto.

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Il collegamento dei cavi all’interno del riflettore a LED.

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I due illuminatori durante la prima prova.

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La parete non imbincata con la luce degli illuminatori

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La stessa parete senza illuminazione

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Il peso totale della struttura con riflettori e cavi è di 6,8 Kg. La potenza luminosa è di 1.300 Watt.

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Tutti i cavi sono stati lasciati interi. Utili nel caso di cambio di dstinazione d’uso.

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La scatola con gli interruttori e le prese.

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Il fissaggio rosso serve per agganciarlo in prossimità della fotocamera.

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