Sardinian Camera: Stampare a contatto

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– Sardinian Camera: Stampare a contatto

Ciao a tutti e grazie di essere qui dopo tanto tempo.
L’articolo di oggi prende spunto da un post di Isa Trucco su Facebook, nel mio gruppo dei minuteros (https://www.facebook.com/groups/afghan.e.minutero/), nel quale si parlava dell’alternativa di poter avere il positivo senza fotografare il negativo, ma stampandolo a contatto.
Dopotutto non è una cattiva idea, perchè così si può ovviare a eventi meteo che potrebbero disturbare la ripresa del negativo montato sullo stativo anteriore.
La collega minutera in pratica ha usato un torchietto per stampe a contatto della misura 13 x 18 cm., messo all’interno della minutero, e all’interno del quale ha sistemato le due carte, il negativo e la carta vergine una contro l’altra, con l’emulsione faccia a faccia.
Dopo ha usato una piccola torcia tascabile e ha illuminato per un brevissimo tempo.
Alla fine ha estratto dal torchietto la foto da sviluppare e l’ha immersa prima nel liquido di sviluppo e poi in quello di fissaggio. Proprio oggi ho deciso di provare questo metodo, e non avendo un torchietto per stampa a contatto ho pensato di utilizzare un altro metodo: in pratica ho utilizzato lo stesso supporto della carta fotografica come se fosse un torchietto, mettendo le due carte sempre emulsione contro emulsione, con la carta vergine verso il vetro smerigliato. Una volta posizionato ho dato un breve flash con una torcia LED, ho estratto le carte dal supporto, e ho sviluppato la carta fotografica appena impressionata. Le mie conclusioni: devo dire che al primo colpo ho azzeccato sia la distanza della torcia dal supporto della carta, sia l’ampiezza del fascio di luce che è di circa 25 cm. di diametro, e anche il tempo del flash. Nota negativa: Il positivo è uscito stranamente sfocato. All’inizio non capivo il perchè, anche perchè la carta era ferfettamente aderente, e il mosso non conta in questo contesto. Allora ho preso un nuovo foglio di carta e ho rifatto una seconda prova, utilizzando anche un altro negativo perfetto. Risultato: anche la seconda prova aveva il difetto del fuori fuoco. A quel punto l’unica variabile che poteva influire sul risultato era il vetro smerigliato, il quale, riflettendo la luce al contrario creava una rifrazione sulla carta vergine e creava quella specie di fuori fuoco. Ho voluto fare una terza prova, ma questa volta non ho usato il supporto per la carta, ma ho messo le stesse proprio sopra il magazzino della carta, che è pitturato di nero, e sopra le carte ho messo un foglio di perpex di quello per le cornici a giorno, che oltretutto riesce anche ad eliminare i famosi “Anelli di Newton“.
Faccio la flashata con la torcia, sviluppo e fisso la stampa: ottima, a parte una parte dove non è arrivato bene il cono di luce, per via del fatto che la tenevo a mano, ma devo ammettere che il mio intuito non si è sbagliato.
Concludendo, adesso devo costruire un piccolo supporto dove mettere le carte fotografiche per la stampa a contatto e trovare una sistemazione fissa anche per la luce LED.
In questi giorni mi metterò al lavoro e poi vi aggiornerò con gli sviluppi. Per ora vi saluto e vi aspetto sempre qui. Ciao.

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